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Gelateria Aquolina: uno spazio commerciale che unisce funzione, atmosfera e identità

Un progetto che ridefinisce la gelateria come spazio quotidiano: materiali materici, bancone centrale e un’identità visiva riconoscibile.

Una gelateria progettata per accogliere tutto l’anno

Il progetto nasce dall’esigenza della committenza di trasferire la propria attività in un ambiente più ampio, capace di ospitare una gamma maggiore di prodotti e di accogliere i clienti anche durante i mesi invernali. La richiesta era chiara: aumentare le funzioni, ampliare l’offerta e creare posti a sedere interni senza snaturare l’identità del locale.

La scelta è ricaduta su uno spazio di grande impatto, caratterizzato da ampie vetrate su due lati, altezze importanti e una struttura interna articolata, arricchita da elementi industriali e livelli di pavimentazione differenti.

Il centro del progetto: un grande bancone a isola

L’idea da cui tutto prende forma è un bancone centrale a isola, concepito come fulcro operativo e visivo del locale. Qui convivono tre funzioni principali: pasticceria, caffetteria e gelateria. Per rendere lo spazio omogeneo e funzionale, il pavimento è stato portato a un unico livello e completato con tavole in legno dall’estetica rustica, in dialogo con i materiali esistenti.

Il bancone è rivestito con materiali diversi per distinguere visivamente le tre aree di lavoro:
– la zona gelateria con un rivestimento in cemento grigio caldo;
– la pasticceria con ceramica bianca diamantata;
– la caffetteria con una finitura che raccorda le due identità senza sovrastarle.

Questa scelta permette allo spazio di essere leggibile, funzionale e caratterizzato senza risultare monotono.

Un ambiente eclettico con richiami retrò

Il locale ha un’anima dichiaratamente eclettica, con accenti retrò che ne definiscono la personalità. Le pareti sono scandite da una palette che va dai neri ai grigi, mentre la grande carta da parati laterale — visibile anche dalla strada — raffigura le storiche Brooklyn Tin, le piastrelle di latta utilizzate un tempo per rivestire soffitti e pareti.

L’arredo è volutamente eterogeneo:
– panche in cemento e sedie in ferro convivono con sgabelli in legno e metallo colorato;
– tavolini in melaminico nero si alternano a consolle rivestite nello stesso cemento del bancone;
– un tavolo su disegno, realizzato con assi in olmo vecchio e inserti di legno smaltato nero tagliati in obliquo, può essere configurato in più combinazioni.

È un equilibrio calibrato tra matericità, colore, forme e rimandi alla storia del luogo.

Illuminazione: un progetto su misura

Una parte fondamentale del lavoro riguarda la luce. Partendo da pochi punti luce mal distribuiti, è stato sviluppato uno studio illuminotecnico dedicato e una struttura personalizzata realizzata in collaborazione con un’azienda del territorio. Dal soffitto scendono strutture in ferro nero, disposte a diverse altezze, che sostengono fari tecnici e lampadine sospese. L’intero impianto è alimentato a LED, con proiettori e lampadine di nuova generazione in cui il vecchio filamento ad incandescenza lascia spazio a un sofisticato filamento LED.

Il risultato è un’illuminazione funzionale, scenografica e coerente con l’identità del locale, capace di restituire profondità agli spazi e mettere in risalto materiali e geometrie.

Un locale che unisce funzione e atmosfera

Il progetto restituisce un ambiente ampio, leggibile e ricco di carattere. Un luogo dove materiali, luce e arredi dialogano in modo naturale e dove la funzione si intreccia con un’estetica personale e riconoscibile.È uno spazio pensato per accogliere, lavorare e vivere il quotidiano con praticità, calore e coerenza.